Una Nuova vita … in blu!

 

Qualche tempo fa ho rivisto una vecchia amica: Elisa; L’ho conosciuta una sera di ventisette anni fa, ero una ragazzina, anzi, lo eravamo entrambe, passeggiavo con il mio gruppo di vacanza sul pontile più bello che conosca, punto focale di un paesino dove vorrei poter vivere un giorno, nel piccolo paesino di Forte dei Marmi, conosciuto per lo più per le vetrine di alta moda, di rinomati stilisti, che rubano con le loro luci artificiali le meraviglie che quel luogo ha in sè.
Si camminava, allegre sul pontile, dove la mia voce taceva solo quando mi fermavo a vedere le meduse che illuminavano il mare di notte, ( chi ha detto che le meduse non siano belle?’ anzi, non sono solo belle ma .meravigliose!), mi fermavo anche anche a parlare con gli anziani pescatori, si, parlo molto…

Ed eccola li, Elisa, sul bordo del molo, in costume da bagno pronta a tuffarsi ( si, sempre pensato che fosse pazza dove si pettina, no, non è solo invidia perchè non so nuotare..giuro!), mi guardava con la bocca spalancata e mi disse, ” quanto parli!” e si tuffa con le meduse a pochi metri, da li è nata la nostra amicizia.
L’ho rivista, seduta al bar dell’ospedale del paese dove vivo, mi racconta che non esce più di casa da molto tempo, esce solo se obbligata, come quella mattina, dove aveva dovuto partecipare ad un incontro di gruppo di supporto, il gruppo antiviolenza.

Mi racconta  davanti ad una tazza di thè del suo matrimonio da “sogno”, con una persona con tanti interessi in comune (io in comune con mio marito ho solo la residenza..).

Bello, prestante, un ottimo lavoro, laureato, con un conto corrente da favola ed un lavoro come consulente finanziario: insomma da far invidia, peccato che suoi” hobby aveva quello di farla risvegliare con il corpo colorato di blu e viola e non per gli acquarelli fino al suo risveglio in ospedale, che fu la sua fortuna, la sua svolta, perchè quel giorno era l’inizio di una nuova vita, perchè “lui” spaventato era sparito e lei in ospedale aveva conosciuto Marcello, un volontario che parlava con la macchinetta delle merendine, (si, parlava, lui non litiga, chiede per favore anche alle macchinette ..).
Non si fidava più Elisa, ogni volta che lui di avvicinava al suo letto, con la scusa di portargli una merendine e un thè freddo, lei si rannicchiava e si copriva col lenzuolo fino al naso:

Quanta pazienza e dolcezza Marcello, ogni giorno era li con la scusa di fare ore di volontariato, quando invece ne faceva solo due giorni la settimana, ma appena finiva di lavorare era li, e come si dice, chi la dura la vince… venne dimessa e accetto’ la sua compagnia e il monolocale che lui gli aveva trovato accanto al suo ” ti curo io…chi si avvicina alla tu porta gli fo la radiografia e guai a lui..che non mi si fa ingrullire sa..” tra una gaffe e una risata e mille merendine, durante un fine settimana al mare, sullo stesso molo dove noi ci si era conosciute, gli ha chiesto di sposarlo….

E che matrimonio può essere quello tra due persone sole, che devono combattere contro un passato sporcato da quei colori che sarebbero stati più belli in un tramonto? bellissimo!

N191 TERRAZZA FIORITA Dipinto ad olio 20x25cm

Si sono sposati due anni fa, una sera d’estate nel giardino della casa di pietra dei genitori di Marcello (un piccolo giardino di cinquecento mq ), col rito civile, dove al posto delle mura di una fredda stanza, c’erano rose  e vari tipi di fiore, una vera multitudine di colore, dove piccoli fiori di gelsomino dall’altro solletticavano i fiori fucsia di buganvillea che andavano arrampicandosi alla pietra, sulla tavola vicino a loro, tra i piatti del  vecchio corredo, gerbere, margherite enormi e piccoli fiori di genziana chiacchieravano con le candele.

Loro vicino ad un muretto basso dove fiammelle allegre danzavano all’interno delle lanterne, e alle loro spalle il mare blu di Forte dei Marmi, ed un cielo color rubino che andava tingendosi di blu e di stelle.
Elisa con suo abito da sposa semplice color del mare in raso ed il corpetto con scollatura a cuorsenza plissettatura, semplice dove il petto e le spalle erano coperte da un velo ricoperto da piccoli cristalli, che da li partivano e scivolavano sulla gonna che cadeva morbida come un’onda e sandali altissimi  che anche se non l’aiutavano ad essere alta, e continuava ad arrivare solo poco più su dello stomaco di Marcello , in abito blu di taglio semplice, ed era solo un Agricoltore e che uno accanto all’altro formavano l’articolo il, e che sarebbero rimasti a vivere in quel incanto di posto vicino a Forte dei Marmi, ed il loro matrimonio il più semplice ma d’incanto, erano la coppia più bella e felice che abbia mai visto.
( beh, si…sono un poco invidiosa..voglio vivere anche io li’ :).

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Donatella R

"Una finestra aperta sul di un mondo composto da un immenso prato,dove girasoli fanno capolino e fieri guardano il sole o spiano il mare, che col suo blu colora l'orizzonte unendosi al cielo mentre il profumo della menta riempie la stanza e il ticchettio dei tasti della macchina da scrivere si interrompe, lasciando parlare il vendo dell'estate.
Questa sono io,o meglio il mio Sogno...Donatella "
Donatella R

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