Cinque minuti e arrivo!

Cinque minuti e arrivo

Cinque minuti e arrivo!

Capita anche questo! Succede di ritrovarsi la mattina delle nozze a casa della futura sposa…

mamma in vestaglia con i bigodini per la piega, sorella minore che scatta selfie anche al gatto, padre impacciato che ti offre il caffè a intervalli di venti minuti.

Fotografo che immortala qualsiasi ombra a cominciare da quella della nonna, che urla in dialetto di sbrigarsi che si fa tardi e il prete non può aspettare. Così, fra un tocco di fondotinta e la ricerca dell’ombra perfetta sulle palpebre della sposa emozionata, ecco che vibra il cellulare della futura impalmata. Se credevo di impiegare un’oretta per il trucco, ho capito al volo, che avrei avuto bisogno di mezz’ora di scarto in più…

Lo sposo deve brindare con gli amici, i vicini, i parenti arrivati dalla Svizzera centrale e forse anche con i compagni del liceo. La rabbia sale e la dolce fanciulla comincia a vibrare come corda di violino, ma è solo con la lacrimuccia  che piano, piano, il kajal cola sul viso. “Ha detto che ritarda di cinque minuti…” Ruggisce il padre, ammonisce la madre, la nonna predice un infausto futuro. Io, intanto, rammendo col pennello, cancello, ritocco e consolo.

Di nuovo il telefono squilla e la mia mano rimane sospesa nell’attesa… ancora il giovanotto che ricorda il ritardo.

Ancora la lacrima si fa strada sulla pelle appena cosparsa di blush, mentre penso che se avessi fra le mani il simpaticone, di pennellate gliene darei quattro e belle secche sulla zucca. La nonna intanto tira fuori antichi detti in dialetto potentino, trascinandosi per casa, come a cercare un po’ di quiete.

Fra una telefonata e l’altra, tra un ritocco e la vestizione, finalmente la bella signorina è pronta per la foto ufficiale. Mamma, papà, figliola,sorella e nonna bofonchiante. Evviva si parte!

Tutti verso la chiesa con ansia e tremarella. Peccato però che la sposa fosse arrivata presto, troppo presto e mentre si avviava all’altare con aria solenne, scrutava i volti esterrefatti degli invitati, la faccia rubizza del prete confuso e dei parenti dello sposo, dello sposo neanche l’ombra. Comunque lui, l’aveva avvisata: “Cinque minuti e arrivo!”

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Sara J

Sara J

"Amo le spose, la seduzione dei loro abiti morbidi e profumati,ma ancora di più…amo il loro coraggio!"
Spazio semi-serio per accogliere le storie più belle e le avventure rocambolesche del giorno del Sì, dal Polo ai Caraibi.
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