Il concetto di Famiglia nel pensiero critico di Friedrich Hegel

Il concetto di Famiglia nel pensiero critico di Friedrich Hegel

Edgar Degas, Le portrait de la famille Bellelli, 1858-1869

George Wilhelm Friedrich Hegel nacque nel 1770 e si occupò di studi storici e teologici fino agli inizi del XIX secolo.

Il filosofo tedesco è celebre per la pubblicazione, nel 1807, della ‘Fenomenologia dello Spirito. Scienza della logica’ e dell’Enciclopedia delle scienze filosofiche in compendio e da non dimenticare la sua ultima grande opera ‘Lineamenti di filosofia del diritto’. Si spense a Berlino nel 1831.

Il pensiero hegeliano può essere suddiviso in tre grandi filoni: il diritto astratto, la moralità e l’eticità. In questo terzetto l’ultimo ‘passaggio’ – l’eticità – è una sorta di sintesi tra il diritto astratto (norme esterne imposte ad ogni essere umano) e la moralità (scelta individuale ‘volontaria’ al dovere). 
Lo spirito oggettivo delinea le forme istituzionali della collettività: famiglia, società civile e stato. Proprio il primo punto (la famiglia) è focale per Hegel. Seguendo un profilo di immediatezza sentimentale, naturalità, compattezza e unitarietà della famiglia il filosofo afferma che è il primo anello dell’eticità che si spezza però con la nascita della società civile. Quest’ultima si trasforma col tempo in una sorta di ‘seconda famiglia’.

Se parliamo di nucleo familiare il nostro immaginario pensa immediatamente al matrimonio. Per Hegel questo momento non è soltanto un freddo e distaccato contratto civile tra due parti, ma allo stesso tempo non è nemmeno un atto d’amore dettato da sentimenti in bilico o da passioni momentanee.

La famiglia si fonda sul diritto:
“La differenza naturale dei sessi appare altresì come una differenza della determinazione intellettuale ed etica. Queste personalità si congiungono, secondo la loro individualità esclusiva, in una sola persona; e l’intimità soggettiva, determinata come unità sostanziale, fa di questa riunione una relazione etica: il matrimonio. L’intimità sostanziale fa del matrimonio un legame indiviso delle persone e quindi matrimonio monogamico. L’unione corporale è conseguenza del legame eticamente annodato. La conseguenza ulteriore è la comunanza degli interessi personali e particolari”.
Nel caso in cui la coppia voglia separarsi il vincolo etico del matrimonio può essere sciolto da una terza parte ‘lo stato’.

La proprietà è un concetto che Hegel affibbia alla famiglia in quanto gli individui, quando si legano in matrimonio, diventano un’unica entità:
“La proprietà della famiglia, come di un’unica persona, – mediante la comunione nella quale stanno rispetto alla proprietà i diversi individui che compongono la famiglia, – acquista un interesse etico; e così anche l’industria, il lavoro e la previdenza”.
Per ciò che concerne i figli invece si fa riferimento a due nascite: la prima ‘naturale’ dovuta all’unione fisica tra i due coniugi, la seconda è l’educazione che i genitori impartiscono alla prole e che permette loro di diventare ‘esseri per sé’ autonomi.
“Mediante codesta autonomia i figli escono dalla vita concreta della famiglia cui originariamente appartengono: diventano esseri per sé, destinati per altro a fondare una nuova famiglia reale. Il matrimonio si scioglie essenzialmente in forza del momento naturale, che è la morte dei coniugi”.

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Maria Carola Leone

"Maria Carola, anima in continua evoluzione. Amo la cultura e le tradizioni, i profumi e i sapori del matrimonio. Curiosa e dinamica con un forte senso eclettico".

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