I segreti del fotografo

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I segreti del fotografo

 

Uno dei fattori più importanti di un matrimonio è la fotografia. La fotografia di matrimonio è ciò che resta quando tutto il resto è stato confezionato e messo via. Sono le immagini che saranno consultate dalle generazioni a venire, le fotografie sono l’elemento più tangibile. Pertanto, è assolutamente necessario assumere il miglior fotografo per le attività relative ai matrimoni. Essa comprende fotografie della coppia prima del matrimonio (per gli annunci, display ritratto, o biglietti di ringraziamento), durante il matrimonio e durante i festeggiamenti. In genere è comune assumere una persona conosciuta e di fiducia per quel giorno, è il metodo più comune al giorno d’oggi e soprattutto il meno costoso.

Per i fotografi e per le loro associazioni professionali dal 2013 si è aperta una “nuova fase”.

Nel Febbraio del 2013 infatti è stata emanata la norma UNI 11476 – “Figure professionali operanti nel campo della fotografia e comunicazione visiva correlata” – Requisiti di conoscenza, abilità, competenza”.
Molto importante per la commissione tecnica in “Attività professionali non regolamentate/UNI”, promossa dalla CNA e condotta dal presidente Berloffa. La norma sui fotografi definisce i requisiti relativi alle specifiche attività del professionista nel campo della comunicazione visiva per le immagini fotografiche fisse o in movimento nelle sue differenti declinazioni, rappresenta un punto di arrivo rilevante per tutto il settore. I requisiti, le competenze, le modalità di esercizio dell’attività e le modalità di comunicazione verso l’utente individuate dalla normativa tecnica UNI, costituiscono i principi e i criteri che disciplinano l’esercizio autoregolamentato della singola attività professionale e ne assicurano la piena qualificazione.

 

Tutti si aspettano degli scatti stupefacenti e quindi cerchiamo di capire da dove partire:

 

Quando arriva la sposa fate qualche foto della macchina in avvicinamento con la folla degli amici attorno. Poi il padre dovrebbe scendere e aprire la portiera alla figlia. Fate in modo di avere un grandangolo, sperate che il sole non sia assassino e andate a fotografare da molto molto vicino. Una foto assai in voga è quella della sposa vista attraverso il vetro della portiera, su cui si riflette la chiesa o lo sposo. A questo punto lo sposo entra in chiesa. A volte entra prima ancora che la sposa arrivi, a volte la aspetta sul sagrato e poi entra.
La sposa entrerà dopo, accompagnata dal padre. La sposa si siederà poi a sinistra, davanti all’altare. Una delle foto più importante è, appunto, l’entrata in chiesa. Non abbiate timore di mettervi sul tappeto rosso e fare cenno con la mano agli sposi di rallentare l’andatura o anche fermarsi. Uno dei problemi del fotografare l’ingresso degli sposi è la luce che proviene dal portone della chiesa. Di solito il matrimonio avviene a metà mattina, e le chiese tendono ad essere piuttosto buie: la luce che entra da fuori risulterà quindi fortissima. Per ovviare al problema potete agire in vari modi:

1. Colpo di flash di riempimento, fill-in, dovrebbe funzionare. Vi bilancia la luminosità del soggetto e quella dello sfondo. Il rischio è che la foto venga, appunto, “flashata”. Potete provare prima facendo qualche foto ad altre persone che stanno passando davanti al portone aperto, mentre aspettate la sposa, e vedere se il risultato vi soddisfa.

2. Mettetevi di lato, in modo da non avere il portone illuminato dietro dagli sposi.

3. Usate un grandangolo e avvicinatevi agli sposi facendo una foto ambientata che comprenda anche amici e parenti. In questo modo lo sfondo sarà molto piccolo e influenzerà molto meno la scena.

Cercate qualche espressione particolare, una risata, un momento di commozione, un sguardo particolare tra i due. Fate qualche foto anche alle mani. Qui vi aiuterà un teleobiettivo, meglio se luminoso per avere dei tempi di scatto decenti. Se no alzate gli ISO. Ricordate anche di fotografare almeno le prime due file di banchi subito dietro gli sposi, riservate ai genitori e ai parenti più prossimi. Ricordatevi di fare questa foto in orizzontale e verticale, con un grandangolo ma anche con un tele. Non potete sapere, ora, come vi sarà comodo usarla nell’album, quindi tanto vale farla in un po’ di formati diversi. Se nell’ispezione precedente avete visto che si può salire sul coro, fatelo. Da lì sopra avrete un’ottima vista aerea di tutta la chiesa, e la possibilità di fare delle buone foto d’insieme e anche, se avete un teleobiettivo, delle efficaci foto degli sposi all’altare. A questo punto, se avete ancora tempo, potete fare un giro fuori per vedere se sul sagrato stanno preparando qualcosa: scritte col riso per terra, cuori giganti, colombe da liberare all’uscita degli sposi e così via.

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"Credo nell'amore principesco, pazzo e stravagante! Sono un amante della fotografia e mi piace condividere idee.. Si dice che c'è solo un tipo di successo: è quello di fare della propria vita ciò che si desidera"
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