Quanto contano gli amici per la riuscita in un matrimonio?

Molto, forse sono la componente più importante per la giusta riuscita di un matrimonio.

Il matrimonio civile o religioso che sia ha un ruolo molto forte e non si deve assolutamente sottovalutarne l’importanza. Ma devo ammettere che il ricordo che più rimane in ognuno di noi è la presenza degli amici, che a mio avviso è molto più incisiva rispetto a quella dei parenti, che sappiamo, in un modo o nell’altro, , sono da considerarsi come “un obbligo di tacito accordo” con i nostri genitori. Questo soprattutto se si tratta di matrimoni più orientati su una formula classica. Gli amici degli sposi si scelgono invece, e sono quelli con cui si è condivisa l’attesa dal giorno della proposta a quello del fatidico sì!

È passato così poco dal 12 settembre, il giorno in cui io mi sono sposata, ma i ricordi più belli, ancora vividi nel cuore, sono le emozioni divise con gli amici, che sono stati presenti dall’inizio fino all’ultimo minuto, anche dopo avere spento la musica, sdraiati sul prato del meraviglioso posto dove abbiamo voluto festeggiare. Se sui parenti non si possono fare grandi eccezioni e quindi il margine di esclusione è ahime davvero minimo, sugli amici è giusto contornarsi di chi davvero ci vuole bene, di chi davvero riteniamo fondamentale e chi davvero non vogliamo vedere. Il giorno del matrimonio è il nostro giorno, e dobbiamo essere assolutamente sicuri di avere intorno a noi solo chi ci rende felici, insomma, chi vorremmo che ci fosse in tutte le foto!

Gli amici più ce n’è, meglio è! Inutile dire che tutto purtroppo dipende dal grande nemico dei matrimoni: il budget. Da questo dipendono parecchie cose, ma non serve disperare, se si riesce a organizzarsi bene, il risultato supera l’aspettativa in ogni minimo dettaglio! In proporzione, se gli sposi sono giovani, è bene riuscire a calibrare il numero degli amici nella giusta misura, l’equazione è semplice e ovvia, più giovani ci sono più ci si divertirà. Date spazio agli amici di essere coinvolti nella preparazione, nell’organizzazione e lasciate loro la possibilità di essere originali. L’unica cosa davvero importante è non farli esagerare. Gli amici sono l’animo della festa, è come una partita di calcio con lo stadio vuoto, o come un concerto con il cantante e senza il pubblico. Ecco, l’algoritmo degli amici è questo. L’essenza senza la quale il matrimonio non avrebbe quel carico di emozioni. I testimoni, loro che sono gli amici con la A maiuscola, riusciranno a farvi commuovere ed emozionare senza fine. Se dovessi fare una classifica delle cose più belle, futuro marito escluso quando si entra in chiesa – questa situazione è per ovvi motivi fuori concorso – sono state le belle parole e i discorsi dei testimoni, che meglio di chiunque altro ci conoscono e sanno davvero cosa ci piace e cosa ci fa emozionare. La scelta di questi è davvero molto importante, non ci si deve minimamente preoccupare di fare torti se si chiede ad uno o ad un altro, devono fare piacere a noi e noi soltanto.

Gli amici, peraltro, sono quelli che ti accompagnano durante un’altra conclamata usanza che precedere le nozze, il fatidico addio al nubilato! Io sono stata una sposa “unconventional”: i miei testimoni erano uomini.

E ho voluto averli con me durante un weekend di grandi follie! Inutile dire che i commenti al riguardo sono stati parecchi, ma devo dire che questa scelta si è rivelata vincente, e la rifarei altre mille volte! In fondo l’obiettivo principale di un addio al nubilato è quello di dare sfogo a tutto il divertimento possibile come se fosse “un’ultima volta” prima di vestire i panni di una compagna di vita. E così è stato, mi sono divertita con chi ho voluto, avendo conferma anche da parte delle altre ragazze, di aver centrato l’obiettivo, quello di divertirsi, che viene prima di ogni altra cosa. La scelta delle amiche anche nell’addio al nubilato deve essere fatta con massima attenzione, purtroppo basta poco per creare delle situazioni poco piacevoli e rendere il giorno o il weekend che si è deciso di passare insieme meno piacevole di quanto invece si spera. Siate egoiste, almeno per questa volta, e scegliete voi chi portare e chi no, in fondo è la vostra festa, ed è la festeggiata che decide tutto!

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Giulia M

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"31 anni, da vera milanese doc un lavoro nelle pr, innamorata della buona cucina, del buon vino, di suo marito e della sua bassotta Guendalina".
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