Out fit della sposa e degli invitati

L’aspetto più eccitante per una donna che si appresta a sposarsi è la scelta dell’abito spesso però accompagnata da preoccupazioni, dubbi e tante insicurezze.
Per questo motivo ho chiesto ad un’esperta del settore quali sono i consigli per una sposa a seconda dei pregi e difetti di ognuna, in modo da arrivare al giorno tanto sognato nel modo migliore sentendosi unica e magnifica come deve essere per tutte.
Lei è Valentina Cinquemani che gestisce con successo l’Atelier 14, un piccolo paradiso in uno storico palazzo di Pavia, da anni appassionata di stile nel wedding dress.
“La bellezza di una sposa dipende moltissimo dalla disinvoltura e dalla naturalezza con cui indossa il proprio abito.”
Esistono diversi accorgimenti per nascondere i piccoli difetti ed enfatizzare i punti di forza di un fisico.
Nel caso di un corpo dalle forme morbide, sono da privilegiare i tagli semplici e lineari che mettano in risalto il décolleté. Inoltre l’utilizzo di tessuti, come ad esempio il mikado e il raso di seta, che accarezzano dolcemente un fianco generoso senza fasciarlo è sicuramente la scelta giusta per armonizzare la classica figura a “pera”.
Per indossare questo tipo di abiti infatti la forma del corpo ideale è a clessidra, dove le rotondità di lato B e seno giocano un ruolo fondamentale.

Per le ragazze di bassa statura è consigliabile uno strascico moderato che slanci la figura nella parte posteriore e un bustier che evidenzi il più possibile il punto vita.

Assolutamente da evitare il pizzo effetto tattoo su maniche lunghe se le braccia sono importanti, o scollature esagerate in presenza di un décolleté prorompente.
Sì ad abiti scivolati stile impero per nascondere un ventre non proprio “piatto”. Via libera a scolli all’americana in presenza di belle spalle e schiena tonica.
“Non dimentichiamo però che la sposa più bella è sempre quella che rimane fedele a se stessa, che vuole mostrarsi al meglio nel rispetto della sua personalità e fisicità.”
Valentina Cinquemani

Passando poi agli ospiti… out-fit uguale a buon gusto, raffinatezza, bon-ton, qualità a volte rare quando si parla di matrimonio.

Ho osservato invitati di ogni tipo: da quelli sorprendentemente eleganti e dal gusto ricercato, a quelli assolutamente fuori luogo pure per una spesa al mercato!
Per molti è difficile riconoscere l’out-fit migliore per fare bella figura e soprattutto per onorare gli sposi.
Ci sono regole da rispettare a seconda del tipo di cerimonia, del luogo in cui si svolgerà e in quale momento della giornata.
Ovviamente resta da sempre, primo divieto fra tutti, vestire di bianco, colore esclusivo della sposa alla quale, si sa, non va tolta la scena.
Nelle mie divertenti esperienze da invitata ho potuto collezionare ricordi imbarazzanti come:
  • borsetta di paglia (non adatta neppure per matrimoni celebrati in spiaggia!)
  • borse shopping e ingombranti (…ma che ci dovete mettere dentro?)  e ancora,
  • abitini strizzati su corporature più che abbondanti (riservati solo a Kim Kardashian),
  • mini super ridotte che lasciavano ben poco all’immaginazione (forse dopo erano dirette al Pineta di Milano Marittima?),

insomma ho notato parecchia confusione.

Ammetto che, con un pizzico di presunzione, mi sarebbe piaciuto impersonare la maestra di stile Carla Gozzi della famosa rubrica “Ma come ti vesti?” di Real Time e gettare nel cassonetto quelle mostruosità.
Per potersi presentare al meglio è opportuno informarsi su quella che sarà la location che ospiterà il matrimonio per evitare di strafare se l’intento degli sposi è una festa sobria o al contrario scegliere un out-fit troppo semplice e poco elegante se gli sposi desiderano una cerimonia chic.
In linea generale i consigli sono:
  • divieto assoluto alla mini quindi gonna almeno sopra le ginocchia o la classica longuette,
  • utilizzare gonna lunga e abito lungo solo se il matrimonio sarà dopo le 17
  • bene la tuta purché morbida e non troppo aderente o scollata.
Consigliatissimo il tacco (se possibile) e comodo per voi perché non è il massimo trasmettere la fatica di un tacco a cui non si è abitutate e anche se dovrebbe essere inutile specificarlo, ma purtroppo non è così, evitare le zeppe e le infradito.
Per gli accessori è bene che i gioeilli siano sobri se l’abito è già abbastanza ricco oppure che siano vistosi se l’abito è piuttosto semplice.

Per quanto riguarda i colori il consiglio è: per i matrimoni dopo le 17 optare per il blu o il nero che possiamo sdrammatizzare con particolari colorati; se invece sarà di giorno sono perfetti i toni pastello, le stampe floreali o le fantasie.
Colori da evitare sono il viola, da sempre visto come di cattivo auspicio o il total red che risulta troppo aggressivo.
Per gli uomini invece, il discorso potrebbe sembrare più semplice ma non lo è…
Il consiglio è la scelta di un abito scuro o nei toni del grigio o del blu.
La camicia deve essere bianca o al massimo azzurro chiaro.
Le calze saranno del colore dell’abito, la scarpa nera come la cintura e la cravatta (preferire il nodo classico) uguale alla pochette, non saranno troppo vistose nè troppo colorate.
Poche e semplici regole non sempre rispettate… e infatti sono inorridita di fronte a:
  • a jeans (voglio essere tollerante e a mio parere ammessi solo agli under 14) oppure
  • a delle magliette Polo (davvero a tutto c’è un limite!) o il peggiore degli spettacoli:
  • il calzino bianco! Quello proprio no! Va sepolto assieme al ricordo caro di Michael Jackson perché lui poteva, voi no!

Donna Giovanna

"Eccomi, sono Giovanna,una wedding victim, appassionata, curiosa, di incontenibile creatività e pronta ad affrontare ogni aspetto del matrimonio. "
Donna Giovanna

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