girls love

E finalmente è arrivato il week end… ma la sveglia trilla lo stesso.

Per destarmi dal sonno e liberarmi dalle braccia di Morfeo ho scelto una melodia dolce, soft, delicata: Gymnopédie No. 3 di Erik Satie, una di quelle che ti accompagna ad un dolce risveglio e che ti permette di tirare la testa fuori dal piumone poco alla volta.
L’ideale per chi deve riprendersi dalle fatiche di una settimana di lavoro.

Oggi, 23 gennaio, la mia sveglia è diversa, a darmi il buon giorno suona un‘elettrizzante Mamma Mia degli Abba. Salto giù dal letto, fa freddo ma fuori c’è un bel sole che mi regala grandi speranze per questa giornata.

H 14.30 l’appuntamento è in P.zza della Scala a Milano, con le nostre sveglie, le nostri dolci metà e i nostri figli.

Mi precipito e in un attimo sono pronta come se dovessi andare al matrimonio più bello dell’anno, sì perché questa giornata è importante per tutti coloro che credono nell’Amore, quello con la A maiuscola e che sono convinti che non ci sia alcuna distinzione tra quello di una coppia etero e quello di una coppia omosessuale.

Arrivo in una piazza infreddolita e che si gremisce di minuto in minuto.
Sorrisi, fiori, musica, e di colpo il freddo va via.

C’è gente di tutte le età, tanti i bambini e i ragazzini che corrono e si divertono, artisti di strada, trampolieri, cantanti, personalità illustri della politica italiana, il sindaco della città… ma i veri protagonisti della giornata sono loro: uomini e donne desiderose di unirsi in matrimonio anche se il partner è del loro stesso sesso, uomini e donne che vogliono vedere riconosciuto il loro diritto all’amore e che non aspettano altro che urlare il loro SI LO VOGLIO davanti ai loro cari e al mondo intero.

Tutti consapevoli che l’amore non conosce distinzioni, l’amore non ha sesso né colori, l’amore è libero!

L’atmosfera è gioiosa e ai pochi ignari che passano per la piazza e si guardano attorno in cerca di spiegazioni basta guardare le tantissime mani che si intrecciano, gli abbracci e i baci che si regalano e che quasi sembrano competere con l’immagine raffigurante il Bacio di Hayez, esposto sull’edificio che ne ospita la mostra.

Il tempo sembra volare tra le note dell’Inno alla gioia e gli interventi dal palco.
Sono le 16.00 ora è il momento: vecchie sveglie, cellulari e orologi tutti sincronizzati pronti a suonare all’unisono e, per chi non ne è provvisto, basta afferrare e far tintinnare energicamente un rumoroso mazzo di chiavi.

Un lungo interminabile minuto suona a far destare le coscienze: #SVEGLIATITALIA e, se è vero che spesso gli amici diventano la nostra famiglia, la vicina di casa è amorevole come una zia e i nonnini adottivi aiutano i più piccoli fuori dalle scuole dirigendo il traffico cittadino perché mai famiglia non può essere dove c’è un UOMO+UOMO o una DONNA+DONNA?

Famiglia è dove c’è amore e questo deve bastare. Famiglia è dove c’è rispetto, collaborazione, unione, famiglia è dove le differenze sono la vera ricchezza, famiglia è speranza e, come scriveva Neruda, ricordato anche dal sindaco “La speranza ha due bellissime figlie: lo sdegno e il coraggio. Lo sdegno per la realtà delle cose; il coraggio per cambiarle”

Sara C

"Altro che zucca, topini e bidibi bodibi bu, non troverò mai il principe azzurro, le scarpette taglia 41 sono fuori produzione… tutta colpa delle favole!"
Sara C

Latest posts by Sara C (see all)

0 Comments

Leave a reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

©2019

CONTATTACI

Non siamo presenti al momento, scrivici, ti risponderemo il prima possibile !

Sending
or

Log in with your credentials

or    

Forgot your details?

or

Create Account